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E’ stata pubblicata il 22 luglio 2010 la molto
attesa norma UNI 11367 “Acustica in edilizia - Classificazione
acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e
verifica in opera”.
Ecco quindi un altro importante tassello che l'Ente Nazionale
Italiano di Unificazione - UNI mette a disposizione degli operatori
per affrontare le sfide del costruire a regola d’arte,
nell’interesse del cittadino consumatore quando si rapporta al bene
principale della propria esistenza come, in genere, è la casa: nel
caso specifico la norma definisce la classificazione acustica degli
edifici.
La classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su
misure effettuate al termine dell’opera, consente di informare i
futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della
stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo
edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione,
costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.
La norma si applica a tutti i tipi di edifici e varie tipologie di
abitazione, tranne a quelli ad
uso agricolo, artigianale e industriale. Nell’ambito di applicazione
della norma, i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di
cura e scuole sono definiti da una specifica appendice.
Molta parte del lavoro speso per la redazione della norma UNI 11367
è stato fatto in relazione all''indicazione, pervenuta da parte dei
responsabili del Ministero dell'Ambiente, è stata quella di definire
una norma che potesse, tra le altre cose, correggere gli errori del
DPCM 5/12/1997, decreto che in Italia stabilisce i limiti di
isolamento dai rumori negli edifici. In tal modo si sarebbe
realizzato un documento tecnico utilizzabile per una eventuale
riscrittura del decreto stesso.
La norma propone un sistema per la classificazione acustica delle
singole unità immobiliari basato su misure fonometriche a fine
lavori. Di fatto si tratta di rilevare in opera le prestazioni di
tutte le partizioni e gli impianti "significativi" per l'unità
immobiliare e, sulla base dei risultati dei rilievi, determinare le
classi dei singoli descrittori utilizzando i valori riportati nella
tabella che segue:
| CLASSE | R'w | D'2mnTw | L'nw | Lid | Lic |
| I |
≥ 56 |
≥ 43 | ≤ 53 | ≤ 30 | ≤ 25 |
| II | ≥ 53 | ≥ 40 | ≤ 58 | ≤ 33 | ≤ 28 |
| III | ≥ 50 | ≥ 37 | ≤ 63 | ≤ 37 | ≤ 32 |
| IV | ≥ 45 | ≥ 32 | ≤ 68 | ≤ 42 | ≤ 37 |
La norma specifica come e dove si devono
effettuare i rilievi fonometrici. Le misure sulle partizioni devono
essere realizzate seguendo tutte le indicazioni riportate nelle
"classiche" norme tecniche UNI EN ISO 140 parti 4, 5, 7 e 14 o, in
alternativa, adottando i nuovi metodi di misura prescritti nelle UNI
EN ISO 18233 e ISO 15186-2. Per gli impianti invece viene indicata
nell'Appendice D una procedura mutuata dalle UNI EN ISO 10052 e UNI
EN ISO 16032.
Il riferimento alle norme tecniche comporta anche la definizione di
"ambienti verificabili acusticamente". Le rilevazioni possono essere
realizzate solo in locali di dimensione sufficiente a consentire
l'allestimento di misurazioni in conformità ai procedimenti di
prova. Sono quindi in sostanza esclusi gli ambienti di piccole
dimensioni . Ad esempio, per allestire una misura di potere
fonoisolante apparente (R'w), occorre un ambiente emittente con
indicativamente 11 mq liberi e un ambiente ricevente di almeno 6 mq.
Inoltre la norma specifica che sono esclusi dai rilievi i ambienti
accessori o di servizio quali corridoi, scale interne, depositi e
servizi igienici. In merito a quali partizioni esaminare e come
eseguire i rilievi vengono indicate alcune ulteriori importanti
informazioni. Il requisito di isolamento acustico di facciata
(D2mnTw) è riferito alla situazione con sistemi oscuranti aperti e,
in caso di presenza di aperture di ingresso aria, queste devono
essere nella normale condizione di utilizzo. Inoltre il requisito si
applica anche alle falde dei tetti nei sottotetti abitabili.
Il parametro indice di potere fonoisolante apparente (R'w) è
riferito alle partizioni che separano unità immobiliari distinte,
alle partizioni che separano ambienti abitativi di una unità
immobiliare da ambienti destinati ad autorimessa e alle partizioni
non dotate di accessi o aperture che separano ambienti abitativi di
una unità immobiliare da parti comuni.
Il requisito di livello di rumore da impatto (L'nw) riguarda il
calpestio percepito all'interno degli ambienti abitativi e generato
in unità immobiliari differenti.
Come già accennato la classificazione acustica comporta di rilevare
in opera le caratteristiche di tutte la partizioni e gli impianti
significativi per l'unità immobiliare in esame. Se si considera un
appartamento, ad esempio, si tratta in sostanza di determinare le
prestazioni di tutte le facciate dei singoli ambienti abitativi,
delle pareti e dei solai (a soffitto e pavimento) verso differenti
unità immobiliari e il livello di rumore da impianti negli ambienti
disturbati.
I dati rilevati devono essere "peggiorati", per tenere in
considerazione l'errore di misura, utilizzando i coefficienti
riportati in Appendice F ed ottenendo così i "valori utili". Infine
la classe acustica di un singolo descrittore si ottiene mediando tra
loro i valori utili con le relazioni matematiche, le quali danno
peso maggiore alle prestazioni peggiori.
Nel calcolo del valore medio per il parametro R'w la norma prescrive
di determinare separatamente la prestazione media di pareti e solai
e poi di mediare i due parametri. Ciò per evitare che elementi con
caratteristiche generalmente migliori, come i solai, possano pesare
troppo nel calcolo della media.
Di particolare importanza è anche la premessa al documento, nella
quale si evidenzia l'importanza del progetto acustico, della
direzione lavori e della corretta posa, per ottenere i risultati
attesi al termine dell'opera.